Il Pozzo

Il dialogo con la samaritana“Il Pozzo e l’immagine di Gesù con la Samaritana” è l’icona del nuovo sito che metterà in comunicazione la Comunità Parrocchiale S. Andrea Apostolo in Preazzano di Vico Equense con tutti coloro che lo vorranno.

Non è una scelta casuale ma questa “immagine” ha un valore fortemente simbolico e programmatico.

È un invito a tutti: vogliamo incontrarci “Al pozzo”?

Il Pozzo con la sua “profondità” è segno che la nostra vita è una continua ricerca, desiderio di essere felici, di gustare la pienezza, di amare e di essere amati, stimati per quello che siamo e come siamo e di crescere costantemente verso una maturità.

Il Pozzo che era “luogo privilegiato per incontrarsi” per comunicare, per ascoltarsi e conoscersi, per innamorarsi: è segno e possibilità di incontrare se stessi, gli altri e Dio che ci ascolta sempre al Pozzo dei nostri bisogni e parla al nostro cuore. Il Pozzo è “segno di accoglienza indiscriminata” di quella umanità costantemente in viaggio : assetata di amore, di giustizia e di verità. Sui sentieri del deserto e delle steppe il pozzo era una cosa indispensabile per i pastori ed i greggi assetati. Arrivare al pozzo era l’obiettivo di chi viaggiava. Il Pozzo porta in se l’acqua che disseta ed è “segno dei grandi doni di Dio” che rigenerano la vita.

Cari amici, questo sito vuole essere, per chi percepisce la vita come un grande viaggio e si sente costantemente in esodo:

  • una “piazza” per incontraci, per ascoltarci, per comunicare, per conoscerci…
  • una “stanza” in cui serenamente dialogare… 
  • un “tempio" in cui, senza pregiudizi, poter incontrare Colui che alla Samaritana si propose come “ACQUA VIVA"… 
  • una “casa” in cui far crescere l’amicizia e la fraternità… 
  • un “luogo" di dibattito e di impegno per una cittadinanza attiva…
  • una “bottega del Caffè" dove scambiarci esperienze culturali …

Tutto questo “sogniamo” attraverso il comunicare e attraverso proposte, eventi, incontri, appuntamenti, iniziative che superano gli angusti confini parrocchiali per dare ad ogni persona la possibilità di uno sguardo aperto all’universalità della vita e che, di conseguenza, fa crescere vitalità nei “luoghi" dove la stessa vita ci ha posti nel quotidiano. Dunque, a tutti buon viaggio nella speranza di incontrarci.

Don Mimmo e i collaboratori



Il dialogo con la samaritana (Gv. 4,1-26)

Quando il Signore venne a sapere che i farisei avevan sentito dire: Gesù fa più discepoli e battezza più di Giovanni - sebbene non fosse Gesù in persona che battezzava, ma i suoi discepoli -, lasciò la Giudea e si diresse di nuovo verso la Galilea. Doveva perciò attraversare la Samaria.

Giunse pertanto ad una città della Samaria chiamata Sicàr, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c'era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. 

Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli infatti erano andati in città a far provvista di cibi. Ma la Samaritana gli disse: «Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i Samaritani.

Gesù le rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere!", tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva».

Gli disse la donna: «Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?».

Rispose Gesù: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna».

«Signore, gli disse la donna, dammi di quest'acqua, perché non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua».

Le disse: «Và a chiamare tuo marito e poi ritorna qui». Rispose la donna: «Non ho marito». Le disse Gesù: «Hai detto bene "non ho marito"; infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero».

Gli replicò la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta. I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare».

Gesù le dice: «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori.

Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia (cioè il Cristo): quando egli verrà, ci annunzierà ogni cosa».

Le disse Gesù: «Sono io, che ti parlo».

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