Cenni Storici

Sagra della Melanzana - PreazzanoPreazzano alto e ridente, sprofonda nel verde delle selve, spazia sull’azzurro del golfo. Abitato dalla preistoria, dalla macina delle olive di Campidoglio sono sgorgati fiumi d’olio.

Al tempo di Roma fu Preatianus Domus, e vi fu annunciato il Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo. Nel Medioevo Priaczano fu borgo e ferraia, con la Repubblica Amalfitana si diede al commercio ed arrivò S. Andrea. Con l’epoca barocca venne il culto di S.Vincenzo Ferreri e la cultura del gelso. Sotto i Borboni massimo fu il suo splendore, ebbe rapporti commerciali e culturali con la capitale, fiorente fu la cultura dei bachi semi e l’agricoltura, prospero era il filatoio delle sete e le tante ferraie,attivo il commercio dei pali di castagno e delle ceste. Fu costruita la chiesa parrocchiale gioeiello dell’ arte barocca, con l’unità d’Italia, incomincio il suo lento declino rimanendo una frazione rurale con attività primaria nell’agricoltura, però negli ultimi anni c’è stato un risveglio e Preazzano a livello regionale è conosciuta per la SAGRA DELLA MELANZANA, la quale si tiene nella terza decade del mese di agosto, è “all’ombra del campanile” perché la comunità parrocchiale si senta almeno più famiglia unita nella fede di Cristo.

Non c’è separazione tra sacro e profano, infatti la manifestazione è inserita nei festeggiamenti a San Vincenzo Ferrei, nostro porotettore; l’utile va alla parrocchia e con quei soldi si è acquistata l’area degli stands di mq.1100 davanti al sagrato della chiesa e si è realizzato l’oratorio . Tutta la comunità, direttamente o indirettamente, è coinvolta nell’ organizzazione e nei preparativi. Sono due giorni di notorietà per questa piccola frazione di circa 450 abitanti.

La festa è intesa anche come momento di aggregazione sociale, nella quale tutti si sentono più intensamente facenti parte di una comunità. L’unione, il fare le cose senza interessi personali, la massima igienicità in rispetto alle leggi sanitarie, la disciplina del traffico, con la collaborazione dei vigili urbani, i modi garbati ed il sorriso di coloro che servono le pietanza agli stands, l’arte culinaria del ristorante “FRATE COSIMO” e degli aiutanti di Preazzano, la professionalità degli spettacoli canori, la via dell’artigianato locale, angolo dell’ ascolto musicale classico, la vigilanza costante e discreta dei collaboratori e del comitato, l’aria salubre, il verde defli alberi di noce, gli stands con i prodotti tipici dell’agricoltura, l’accoglienza rendono l’atmosfera del tutto casareccia e familiare, ed alle decine e decine di varie pietanze a base di melanzane che vengono cucinate vi si aggiunge “un pizzico” di simpatia; questo è il segreto della riuscita della sagra.

Come dice San Paolo: “sia dunque che mangiate, sia beviate , sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio” (I Cor.10,31), per cui l’arte del cucinare in tanti modi le melanzane è fatta con professionalità e con l’intento di soddifare il palato di coloro che le mangeranno.

Come prova vi diamo la lista delle pietanze preparate in questi anni: Lasagna con sfoglia di melanzana, Créper con ripieno di formaggio e melanzane. Penne alla sicilana al forno. Mezze melanzane ripiene di tagliolini. Crostata di tagliolini melanzane. Pizza rustica con melanzane. Tronco di melanzane. Insalata di pasta con melanzane. Frittata di spaghetti con melanzane. Parmigiana di melanzane. involtini di melanzane alla messicana. Tronchetti di melanzane ripieni di carne. Melanzane alla sorrentina. Melanzane a scarpone. Melanzane alla milanese. Barchette di melanzane con pomodoro, capperi ed olive. Melanzane a funghetti. Melanzane arrostite in olio d’oliva, peperoncino ed aglio. Crocchette di melanzane. Arancini di melanzane. Polpette di melanzane. Melanzane e peperoni fritti con olive e capperi. Hamburger di melanzane. Panino con salsiccia arrostita e melanzane o patate fritte. Panino con porchetta al forno e melanzane o patatine fritte. Dolci tipici locali. Ricetta della nonna: Melanzane fritte e spolverate con zucchero. Zeppole( lievito e farina) di melanzane. Il tutto “annaffiato” dall’ ottimo vino locale rosso o bianco.

Possiamo ben dire con le parole di Qoelet: “ non c’è di meglio per l’uomo che mangiare e bere e godersela nelle sue fatiche; ma mi sono accorto che anche questo viene dalle mani di Dio” (Eccle. 2,24)

Caratteristiche Botaniche

La melanzana (solanum melongena) è originaria dell’Asia. Dall’ India si sarebbe diffusa in Africa, nel 1300 fu introdotta prima dagli arabi in Spagna e poi dai padri carmelitani in italia.

Per la maggior parte in qualità di alimento viene consumata allo stato fresco, previa cottura. Funge da pietanza principale o di contorno. E’ un ortaggio a basso valore calorico. Questa è la sua composizione chimica e il valore energetico per 100 g:

  • Parte edibile 92%;
  • Acqua 92,7 g;
  • Proteine 1,1 g ;
  • Lipidi 0,1 g;
  • Glucidi disponibili 2,6 g;
  • Amido 0 g;
  • Glucidi solubili 2,6 g;
  • Fibra 1,5 mg;
  • Fosforo 33 mg;
  • Tiamina 0,05 mg;
  • Riboflavina 0,05 mg;
  • Niacina 0,6 mg;
  • Vitamina C 11 mg;
  • tracce di vitamina A.

Il sapore tipico è conferito da alcaloidi steroidici e da saponina. Il colore violaceo è dovuto ad antociani derivati dalla delfini dina. In Italia è coltivata nelle regioni centro meridionali, il primato della produzione spetta alla Campania. Coltivata da aprile ad ottobre trova le condizioni ottimale intorno ai 25° C. La fruttificazione è più abbondante in presenza di temperature notturne intorno ai 19°C con suolo riscaldato a 30-35°C, come nel clima collinare di Preazzano, inoltre tollera la siccità e gli apporti organici (stallatico) sono benefici in quanto l’azoto è fattore primario di resa e fosforo e potassio influiscono sul numero delle bacche.

La cultura della melanzana richiede suoli freschi senza ristagno idrico ed un’ aratura di media profondità. Abbiamo vari tipi di melanzane: cultivar ad impollinazione libera, violetta lunga di Napoli, ibridi come la Sicilia allungata, mentre negli ultimi decenni c’è stato un miglioramento genetico.

Proprietà curative

Come possiamo vedere dai valori su riportati, vari sono i principi attivi della melanzane, in particolare la vitamina C di cui è nota la sua azione inibente sulle reazioni fra nitriti e compositi aminici che portano alla formazione di N-nistroso compositi cancerogeni, per cui i recenti studi epidemiologici indicano un’associazione inversa fra l’incidenza di diversi tipi di cancro ed il consumo di frutta ed ortaggi ricchi di carotene e vitamina C.

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